
Nel prossimo incontro del salotto letterario condotto da Silvia Pasquetto parleremo di “L’interpretazione dei luoghi. Flânerie come esperienza di vita” di Giampaolo Nuvolati.
La fotografia è cultura e poter condividere con altri impressioni, dubbi, riflessioni è il metodo migliore per superare la pigrizia e diventare fotografi più colti e consapevoli.
L’appuntamento è per venerdì 12 settembre alle ore 21.00, presso Foto M2 a Cazzago di Pianiga (VE) in via Monviso 3/4.
INGRESSO LIBERO con tessera associativa in corso di validità.
Voglio venire! Come funziona?
Leggi il libro o vieni a sentire le impressioni di chi lo ha letto, non basta solo scattare per crescere. La fotografia è filosofia, è riflessione, è un insieme di storie incredibili e di scatti stupefacenti che per essere compresi meglio non possono prescindere dal leggere.
Vogliamo sentire la tua voce perché ognuno può dare un prezioso contributo con la propria testa. Ti aspettiamo !!
SINOSSI
Il volume intende offrire una panoramica degli studi sul tema del flâneur.
Si compone di tre parti e un’appendice. La prima parte riguarda la definizione della figura del flâneur. In particolare, le caratteristiche del flâneur vengono dapprima lette rispetto a una serie di ossimori e poi declinate in relazione ad alcune tematiche: la lentezza del flâneur come espressione combinata del corpo e della mente, gli stati d’animo nel vivere la propria condizione, l’emergere della flâneuse, il rapporto tra il flâneur e altre figure agli estremi opposti della scala sociale, l’amore e odio tra flâneur e turisti, i vincoli imposti al flâneur nella società del controllo e, infine, la flânerie come stile di vita.
Nella seconda parte l’attenzione è invece rivolta ai luoghi urbani come contesti privilegiati di azione e riflessione da parte del flâneur. In particolare gli argomenti trattati riguardano il genius loci, la possibilità di leggere i luoghi attraverso forme di rêverie che mettono in crisi le immagini più ricorrenti, scandite da metodologie accreditate, i percorsi di approfondimento, inevitabilmente individuali, che conducono alla flânerie e comportano un coinvolgimento più diretto dei soggetti che la praticano.
Un’attenzione specifica è rivolta alla flânerie intesa come sopraluogo da parte di architetti e urbanisti anche in un’ottica di progettazione del territorio urbano volta a interessare l’intera collettività. La terza parte è dedicata a un’illustrazione delle varie modalità di realizzazione di una flânerie. Vengono al riguardo identificati e descritti vari tipi di flânerie: da quella libera itinerante, allo shadowing, all’osservazione da luogo fisso.
Sempre in questa parte rientrano poi alcune riflessioni inerenti al rapporto tra il flâneur, le case e gli oggetti, così come alcune considerazioni finali sulle prospettive di sviluppo della ricerca sul flâneur stesso. Infine, nell’appendice, trova spazio il protocollo effettivamente utilizzato per realizzare alcune flânerie con gli studenti in alcune Università italiane di Facoltà diverse, cui fanno seguito alcuni esempi concreti di flânerie nel rispetto della tipologia descritta nella terza parte.